Lessico opzioni binarie: capire il debito e il deficit pubblico

Cos’è il debito pubblico? Il debito pubblico indica il debito dello Stato. Si tratta dei prestiti chiesti dal potere pubblico, che possono essere effettuati attraverso, per esempio, obbligazioni statali o buoni ordinari del tesoro. E’ fondamentale non confondere il debito pubblico con il debito estero. Il secondo, infatti, riguarda i debiti contratti da agenti economici verso creditori stranieri.

Inoltre, è essenziale non confondere i concetti di debito e di deficit, che sono differenti. Il deficit indica, infatti, il saldo negativo annuale tra le entrate (imposte, tasse…) e le spese di uno stato (stipendi dei dipendenti pubblici, servizi pubblici…). Quindi, se le entrate saranno inferiori rispetto alle spese, si avrà un disavanzo di bilancio. Al contrario, il debito pubblico è uno stock, quindi al momento del deficit, lo Stato procederà con un prestito e dunque si indebiterà e, gli interessi sul debito che servono per colmare il debito, saranno catalogati nel bilancio dello Stato come un carico e quindi una spesa.

Il debito pubblico, una fortuna o un handicap? Spesso percepito in maniera negativa dai media e dall’opinione pubblica, il debito si è instaurato nell’inconscio collettivo come un fardello che sarà a carico delle generazioni future. Tuttavia, uno Stato che si indebita non è necessariamente un cattivo segno. Può rappresentare la volontà da parte dei decisori pubblici di procedere con degli investimenti per il futuro e quindi di generare crescita economica in settori come l’educazione, la ricerca o la costruzione di infrastrutture.

Come si indebita lo Stato? In genere gli Stati ottengono prestiti attraverso l’emissione di titoli, a differenza delle famiglie che otterranno dei prestiti dalle banche commerciali. Quindi esistono diversi prodotti finanziari, come ad esempio le obbligazioni, che consistono nel pagare degli interessi ad una scadenza.

Il quadro europeo: Il trattato di Maastricht del 1992 ha fissato un quadro europeo in materia di debito pubblico, portando così alla creazione dell’euro e del patto europeo di stabilità e di crescita (1997). Il trattato di Maastricht fissa le regole che gli Stati membri della zona euro devono rispettare in materia di politica finanziaria. Infatti, questi ultimi, non devono presentare un debito pubblico superiore al 60% del prodotto interno lordo (PIL), che misura la creazione di ricchezza di un paese nel suo complesso. Allo stesso tempo, gli Stati membri non devono presentare un deficit superiore al 3% del PIL.

Alcune cifre chiave:

Debito pubblico nella zona euro: la cifra ammonta a 8 601 miliardi di euro, ossia ha raggiunto il 92,2% del PIL *
Debito pubblico dell’Europa dei 27: la cifra ammonta a 11 011,8 miliardi di euro ossia 85,9% del PIL *

 

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