Quali indicatori economici bisogna conoscere per fare trading con le opzioni binarie?

Negoziare le opzioni binarie e aprire una posizione su un’attività sottostante, che sia un indice, una coppia di valute, una materia prima, implica la conoscenza di tutta una serie di indicatori economici, che saranno preziosi, per poter prevedere la tendenza di un’attività sottostante alla sua scadenza. Infatti, oltre alla scelta della durata della scadenza dell’attività, così come le tecniche di trading da scegliere (call e put, range e boundary ….), conoscere l’utilità di un indicatore economico vi sarà fortemente d’aiuto, per rilevare la sua influenza sulla direzione che prenderà una sottostante alla sua scadenza, nell’ambito del trading delle opzioni binarie.

Ecco un articolo che spiega in modo conciso e sintetico alcuni indicatori economici da conoscere. Questo articolo esaminerà i seguenti indicatori : l’indice PMI, l’indice dei Prezzi alla Produzione ( PPI ) e l’indice dei Prezzi al Dettaglio ( RPI ).

Nell’universo del trading e dei mercati finanziari, le statistiche americane sono le più seguite al mondo. Infatti le performance dell’economia americana e in particolare la sua crescita, influiscono sul resto del mondo. Tra queste statistiche, l’indice PMI è una statistica che permette di seguire l’evoluzione dell’attività manufatturiera degli Stati Uniti.

Indice dei Direttori agli Acquisti ( PMI ) : L’indice PMI è l’abbreviazione di Indice Purchasing Managers’ Index, ovvero l’indice dei Direttori agli Acquisti. Questo indice permette di seguire mensilmente grazie ad un sondaggio ai direttori agli acquisti, il livello di attività dell’industria manifatturiera negli Stati Uniti. Il suo aggiornamento frequente fa dell’indice PMI, uno degli indicatori d’attività tra i più seguiti sul mercato borsistico.

Un risultato al di sopra di 50 indica un’espansione, al di sotto una contrazione. I trader monitorano questo rapporto molto attentamente, dato che i direttori agli acquisti beneficiano spesso di un accesso esclusivo ai dati sulle performance delle loro aziende, ciò può divenire un indicatore chiave sulle performance economiche globali.

Indice dei Prezzi alla Produzione ( PPI ): Il PPI misura il prezzo dei prodotti pagati dai grossisti. Esistono tre grandi categorie all’interno del PPI: prodotti grezzi, beni intermedi e prodotti finiti. Gli investitori seguono l’indice dei prodotti finiti più da vicino, poichè rappresenta il prezzo dei beni che sono pronti per la vendita ai consumatori. L’indice dei prodotti grezzi e intermedi fornisce spesso un’indicazione sulle future tendenze inflazionistiche o deflazionistihe, ma più ci si avvicina ai prodotti grezzi, più i prezzi seguono i prezzi delle materie prime.

Indice dei Prezzi al Dettaglio ( RPI ): L’indice dei Prezzi al Dettaglio (RPI – Retail Price Index) valuta la variazione dei prezzi dei beni e dei servizi consumati dalle famiglie. Il RPI si basa su un paniere di beni e servizi acquistati dalla maggioranza dei consumatori. Tiene anche conto delle spese per gli alloggi.

L’RPI include nel suo calcolo i prodotti alimentari, il tabacco, il costo dei trasporti, i vestiti, così come le attività ricreative. Una progressione dell’indice significa che i prezzi sono aumentati in media producendo inflazione, mentre un calo globale mostra che i prezzi sono scesi il che significa che c’è deflazione.

 

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